Via da Ancash
Eccomi tornato a Huaraz. Stanotte la passerò in autobus e domani mattina sarò a Lima.
Il lavoro a Huari, anche se incompiuto, finisce qui. Stare fermo in un unico posto anzi che fare un viaggio itinerante come l'anno scorso, è stata un'esperienza del tutto diversa. Ho potuto conoscere un minimo la realtà locale.
In questi anni, nella zona di Huari, tutto è dominato dal Canon Minero. Si tratta di una tassa che il governo precedente a quello di Alan Garcia (il governo Toledo) aveva imposto alle compagnie minerarie straniere che lavorano in Perú con delle concessioni illegali, rilasciate arbitrariamente dal governo Fujimori. Pur essendo stato ormai dichiarato incostituzionale il periodo di dominio del giapponese, le sue concessioni non potevano essere annullate. L'unica soluzione è stata imporre questa tassa. L'effetto più immediato è un afflusso di denaro senza precedenti nella zona di Huari e, credo, in altre aree minerarie del Paese. Gli effetti collaterali sono: sindaci che aumentano gli stipendi e realizzano "Grandi Opere", persone che si arricchiscono ed altre che si impoveriscono, bambini che chiedono l'elemosina (quelli del progetto Raimondi mi dicono che fino a qualche anno fa non se ne vedevano), lavoratori che sempre più spesso trascurano il proprio lavoro per svolgerne altri, occasionali ma legati alla Municipalidad o alle miniere, e quindi pagati in base ai nuovi standard del Canon.
Pare che le stime delle compagnie minerarie straniere parlino di altri 6-8 anni di lavoro qui. Poi se ne andranno. E i soldi del Canon Minero con loro. Facile prevedere che i prezzi non scenderanno proporzionalmente agli stipendi. E facilissimo immaginare in che condizioni precipiterà la maggioranza della popolazione.
Che cosa estraggano esattamente le compagnie, non si sa. Ufficialmente rame, si mormora oro, si teme uranio. Difficile indagare: attorno alle miniere si formano dei villaggi abitati dai minatori, dai tecnici e dagli ingengeri, che sono tutti stranieri, professionisti di fiducia delle compagnie. Quasi nessun esterno entra, e nessuno ha pieno accesso alle varie fasi del lavoro.
Una delle compagnie è l'erede della Cerro de Pasco Corporation, che adesso si chiama Pasco Company. O qualcosa del genere.





Il tuo post
Il tuo post interessantissimo sembra interroto bruscamente. Forse dovevi preparare i bagagli. e' iniziato il percorso di rientro. Bene vuol dire che continuerai il racconto da qui. Chissà per quanto tempo i pensieri torneranno ad Huaraz! Anche io e con me altri che leggono il blog e me lo hanno detto hanno seguito le descrizioni e le vicende di questo mondo così diverso e lontano. Un mondo di cui raramente si parla nei nostri giornali o nelle tv.Il blog è stata come una finestra aperta su questa realtà. Mi dispiace che si chiuda.