Si continua a salire

Ore 8,30: mi appresto a fare colazione. La tappa arequipeña è stata come doveva essere: riposante. Sono andato al museo dei santuari andini a vedere la "mummia" Juanita. Ma ho deciso di non andare alle grotte di Sumbay com le pitture rupestri paleolitiche. Troppo stanco, e troppo in alto: oltre i 4000 metri e io non ho ancora completato la salita graduale per poter arrivare a quelle alture. Stasera parto per Cusco, che è a circa 3000, ed è gi`a un bel salto dai 2350 di Arequipa. A Cusco mi fermerò 3 giorni e non salirò mai di quota... anzi, una volta almeno scenderò, perché Machu Picchu è più in basso. Poi andrò a Puno che sta a 3800. Da lì visiterò Tiahuanaco, oltre il confine boliviano (che mi è sfuggito l'anno scorso). A quel punto sarò in grado di visitare siti sopra i 4000 metri... ma non saranno le grotte di Sumbay, perché la vacanza sarà finita e dovrò partire con lo stage.
I condor non li ho visti perché non sono andato nella zona dei loro nidi. Qui ad Arequipa ce ne sono, ma bisogna fare l'escursione al Cañón de Colca. L'ho evitata per mancanza di tempo: quella che vale la pena di fare richiede 3 giorni. Ce n'è anche una più breve, di un giorno e mezzo, ma sarebbe stato uno sbattimento pazzesco. Credo sia destino che qui ad Arequipa mi lasci indietro sempre le più famose tappe naturalistiche: Valle de los Volcanes, Colca, Cotahuasi, Valle de Majes, fiumi con le rapide, condor, ecc.
Un giorno o l'altro dovrò programmare un viaggio in Perú senza archeologia per vedere tutte queste cose, e la Cordillera Blanca, e la selva della zona di Iquitos lungo i fiumi, e il deserto, e le spiagge e le foreste di Piura e Tumbes, e le lagune della zona di Huánuco... E poi c'è Wilcabamba, che da sola porta via 11 giorni tra andata e ritorno... vabbè, lì in realtà c'è anche l'archeologia anche se è immersa nella selva... mah, forse un viaggio solo non basta!
A risentirci da Cusco!

quesito scientifico

ma almeno la mummia Juanita era bona?

C'è chi va a Cusco e chi va

C'è chi va a Cusco e chi va come me a Sassari. Io comunque ne sono felice perchè finalmente , è persino vergognoso dire che ancora non lho visto , vedrò l'altare del monte di Accodi. A proposito di molti viaggi neessari per vedere le bellezze di Arequipa penso siano infiniti, perchè quando anche tu vedessi tutti i posti rimarebbe sempre da vederli nel mutare delle stagioni e del tempo. Va bene anche riposarsi se non ci sono le pause si fa una grande "indigestione". Quando torni vorrei mi raccontassi di Juanita chi era cosa si sa di lei. Da come ne hai parlato mi è rimasta l'idea di una specie di vergine santa anche se di una religione diversa da quelle di oggi. Buona salita lungo los cerros. Arrivederci a Cuzco. Ninnini

Juanita

Juanita è il nome che è stato dato a una specie di mummia di epoca incaica. Dico "una specie" perché non ha niente a che vedere con i cadaveri imbalsamati e fasciati (eventuali egittologi connessi perdonino il linguaggio poco ortodosso) dell'antico Egitto. A conservare Juanita è stato il freddo, perché il luogo della sua sepoltura era in cima ad una delle alture che circondano Arequipa. La città ha infatti intorno a sé una vera e propria corona di vulcani, alcuni dei quali sono sui 6000 metri. Juanita era una ragazzina. La tesi maggiormente accredidata è che fosse una vergine di nobili natali offerta in sacrificio al dio Inti (il Sole), dopo il pellegrinaggio rituale al Cusco (a piedi, andata e ritorno... centinaia di chilometri in mezzo alle Ande). Una volta tornata dal pellegrinaggio, avrebbe bevuto la chicha (bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del mais) in modo da perdere in parte conoscenza. Sotto tale effetto, avrebbe ricevuto il colpo mortale dalla mazza del sacerdote, e così sarebbe stata seppellita, con il suo corredo rituale.
Molto di tutto ciò è stato riscontrato sul cadavere. Grazie alle bassissime temperature, il corpo si è infatti conservato. La parte peggio conservata è il viso, perché, a causa di uno smottamento, il cadavere era scivolato fuori dalla sede originaria, e proprio il viso è risultato più scoperto rispetto alle braccia, al corpo e alle gambe. I resti nello stomaco di Juanita confermano che aveva digiunato prima del sacrificio e che aveva bevuto chicha. L'analisi del cranio conferma che è stata colpita con un unico colpo sopra l'arco sopracciliare (mi pare il destro). Il corredo, infine, è stato quello che ha fatto pensare a un personaggio aristocratico.
Il nome Juanita le è stato dato perché lo scopritore di nome si chiama Johan.

Abbiamo letto le spiegazioni

Abbiamo letto le spiegazioni su Juanita. Forse sarebbe stato meglio metterle un nome indio ma capisco che lo scopritore andava omaggiato. Queste religioni! In un modo o nell'altro si arrogano il potere sulla morte e quindi sulla vita non cambieranno mai. Qui in Italia c'è un gran casino mediatico per la decisione della corte di cassazione di autorizzare il distacco della spina di una ragazza in coma da decenni . Ireligiosi protestano . LA VITA NON APPARTIENE A CHI è VIVO MA AD UN QUALCHE dio!!!!