Aition
Narra un antico mito che la saggia Climene generò un tempo due gemelli: Prometeo, colui che pensa prima (di agire) ed Epimeteo, colui che pensa dopo (avere agito). L'uno o l'altro o entrambi avrebbero partecipato in vario modo alla creazione di Pandora o al funesto scoperchiamento del celebre vaso. Ma una tradizione dimenticata, di quelle minori, spurie, raccolte in testi frammentari di dubbia lettura eccetera, ricorda che prima del fatidico danno la progenitrice di tutte le donne ebbe un figlio da ognuno dei due gemelli. Da Pandora e Prometeo, il provvido, nacque un bambino di nome Dubbio. Da Epimeteo l'improvvido e Pandora nacque una bambina di nome Inquietudine.
Dopo il castigo subito dalla madre ad opera degli dèi, fratello e sorella furono separati, e affidati alle cure di due coppie di genitori adottivi. Dubbio fu dato ad un guerriero e una sacerdotessa, perché apprendesse la determinazione, la fede incrollabile e l'obbedienza. Inquietudine fu accolta in una casa di contadini, perché si abituasse a riconoscere se stessa nell'aratura che segue al raccolto, che segue alla semina che segue all'aratura, senza orizzonti che spezzino il cerchio.
Ma venne un tempo di guerra, e il padre di Dubbio dovette partire e suo figlio partì con lui, ché ormai era in età. L'esercito giunse a un villaggio di contadini ed era il villaggio in cui viveva Inquietudine. I guerrieri saccheggiarono e incendiarono, uccisero e violentarono. E Dubbio non fu da meno degli altri, perché s'era invaghito della ragazza che aveva di fronte o perché aveva imparato a non farsi domande. E Dubbio violentò Inquietudine. La ragazza non si ribellò, perché aveva imparato a non opporsi al Fato o perché quel guerriero era meno brutale degli altri.
Dubbio morì in quello stesso saccheggio, ucciso da un compagno di razzia che l'aveva scambiato per un nemico. Nove mesi dopo morì Inquietudine.
Il figlio dello stupro e dell'incesto fu allevato dagli ultimi due superstiti di quella guerra: un contadino e una guerriera, che per fuggire il ricordo dei massacri si misero per mare e divennero mercanti.
Il bambino fu chiamato Viaggio.




