Sono tornato
Eccomi qua: sono tornato da questa parte del mondo. Dopo una serie infinita di vicissitudini che hanno rischiato di farmi rimanere incagliato in diverse tappe del percorso di rientro, ce l'ho fatta.
I racconti sul Perù e su questo mese di viaggio sono tutt'altro che finiti, e di tanto in tanto tornerò sull'argomento con aneddoti che finora ho tralasciato. Ad esempio, non vi ho ancora parlato degli amici incontrati a Huanchaco, dell'unica persona sgarbata da me incontrata in Perù, delle avventure su autobus, aerei e taxi, delle domande indiscrete fatte qua e là e di quelle che forse non sarebbero state indiscrete ma che ho deciso di non fare...
Tuttavia, questo viaggio è finito e da domani Andarinu comincerà ad essere quello che avevo annunciato nel mio post inaugurale: non un sito sul Perù, ma un sito sui viaggi: viaggi nello spazio e nel tempo, fisici e metaforici. Soprattutto, viaggi compiuti da me ma anche viaggi altrui che io mi limiterò a narrare.
A mo' di conclusione di questo primo capitolo peruviano di Andarinu, a parte l'allungamento dell'elenco delle immagini, ho inserito il testo di una canzone che mi ha girato in testa per tutto il mese in Perù. La stavo imparando prima di partire e lì non ho avuto mai l'occasione di sentirla. Ma, come mi è capitato con molte altre cose, in quei posti e fra quella gente l'ho capita diversamente. Non che le abbia scoperto nuovi significati, semplicemente ora mi suona diversa. Non so se mi spiego...





Bentornato! Leggo oggi dopo
Bentornato!
Leggo oggi dopo tanti giorni,
saluti dall'Alentejo,
a fra poco,
Ant