Riflessioni a Chan Chan

Oggi sono stato a Chan Chan, capitale dei Chimú, creatori di un vasto regno, ultima popolazione del Perú settentrionale a soccombere agli Inca. Ho visitato il celebre Palazzo Tschudi (oggi giustamente ribattezzato Nik-An: "dimora centrale" in lingua indigena), che e' l'unico visitabile del complesso. Mentre mi trovavo nel cuore del Palazzo, uno dei suoi ambienti mi ha suscitato delle riflessioni che, qualche ora dopo, mentre aspettavo l'autobus per tornare a Chiclayo, ho messo per iscritto. Sono quelle che seguono.
Con Chan Chan finisce la mia visita del nord peruviano. Domani notte torno a Lima. Dopodomani visito il sito di Pachacamac, presso la stessa capitale, e alle 18:25 prendo il volo per l'Europa. Forse e' per questo che i pensieri che mi ha trasmesso Chan Chan sanno un po' di riassunto.

Nel Palazzo Nik-An

La capitale di Chimor
e' nove palazzi.
Nik-An
e' fra i piu' piccoli:
quattrocentoquarantaquattro
metri di adobes
per trecentotre.
I Signori di Chimor dicevano
di essere venuti
dal mare
a bordo di barche di giunco.
Guidati dal Dio-luna
a portare Civilta',
riscrissero la storia
delle genti del Rio Moche.

Il cuore
del Palazzo Nik-An
e' uno specchio
d'acqua dolce:
centoquarantotto metri
per quarantasette.
Grazie a questo specchio
(raccontano le Cronache)
Chimor non soccombette
quando giunse dal Sud
la Civilta'
dai monti.

Per undici anni
(dicono,
sta scritto nelle Cronache)
i figli del Dio-sole
assediarono il Palazzo.
Avevano rinchiuso
il mondo
in quattro cantoni:
il Tahuantinsuyu.
Ma restava questo Palazzo
perche' il Coricancha
nel Centro di Cusco
fosse davvero il centro del Mondo.
E questo Palazzo
non cedeva
intorno al suo cuore.
Ma la Civilta'
non si arresta
con metri di adobes.
Il Genio Superiore
inarrivabile
dei figli del Dio-Sole
devio' il corso del fiume
e cadde anche Nik-An.
E' quello che raccontano le Cronache.

La capitale
del Tahuantinsuyu,
giu', al Sud,
e' Cusco
(riportano le Cronache).
E c'e' stato un uomo,
uno solo,
che visse abbastanza
da godere per anni
il Mondo
rinchiuso in quattro cantoni
dal centro di Cusco
nel centro del Mondo.
Quell'uomo
aveva nome Huayna Capac.

Venne la Civilta'
da un nuovo Est
che passava da Ovest:
un luogo
che non poteva esistere
ma c'era,
oltre il mare.
La nuova Civilta'
devio'
il corso della vita
dell'uomo al centro del Mondo:
porto' una malattia
che non poteva esistere.
Ma c'era.
Quell'uomo
aveva due eredi:
Huascar di Cusco
(legittimo erede
secondo le Cronache)
e Atahuallpa di Quito.
Fu guerra civile,
vinse Quito.
E Quito riscrisse la storia
di Cusco,
del Tahuantinsuyu,
del Mondo.
Gli Amauta di Atahuallpa
insegnarono
che il lago Titikaka
non aveva partorito
la stirpe reale.
I Quipu-camayoc
bruciarono i nodi
che ricordavano a ognuno
il primato di Cusco.
Ma quando dovevano accingersi
a intrecciarne di nuovi,
prima che fosse diffuso
il mito
della grande stirpe
discesa da Quito
su, al Nord,
la Civilta' giunse,
dal mare,
dall'Est
passando da Ovest.
Fece di Cusco
il proprio fantoccio
e scrisse le Cronache.

E qui
nel Palazzo Nik-An,
di fronte
al suo cuore d'acqua,
sto io:
erede della Civilta'.
Dell'ultima,
di quella che ha scritto le Cronache,
che continua a scriverle
e mostra
rovine di adobes
con marchio
di qualita':
Patrimonio Mundial de la Humanidad.

Nel villaggio qui accanto,
pescatori,
come al tempo di Chimor,
costruiscono barche di giunco
che mai vennero dal mare
ma sempre,
sin dal Tempo dell'Uomo,
nacquero in queste valli.
Un anziano
alza gli occhi dai giunchi,
fissa la costa in silenzio,
come in attesa,
forse chiedendosi
il volto
della prossima Civilta'.

riassunto

hASTA LA VISTA COMPAGNERO.
Fa effetto essere eredi di una civiltà che si sente distruttiva, prepotente, ingiusta. Mi sento più vicina al pescatore che guarda il mare. Domani dovrà uscire a pescare. Però che folla di civiltà in questo "nuovo mondo"! Oggi sul giornale "Vnerdì" di Repubblica si parla delle trenta statue ritrovate in Sardegna a Monti Prama. Si dice che sono importanti stravolgono la cosidetta statuistica ma sono state dimenticate nei soterranei di un museo forse perchè non hanno avuto un cantore famoso come Omero. Io non so sospetto che nella fama i vincitori hanno il primo posto e la civiltà nuragica anche lei ha visto venire una nuova civiltà dal mare. Ti aspettiamo.

un segno

il tuo viaggio sta finendo, lastima! Ci sono un'infinità di cose, di questa tua esperienza, che sono ansioso di approfondire. Il blog è bellissimo ma... bisogna esserci tagliati e come sai io non lo nacqui!
a prestissimo
p