Nuovi versi
Prima di partire per un viaggio bisogna ricordare molte cose: oggetti da portare, luoghi da visitare, persone da incontrare. Ma un attimo dopo essere partiti è meglio dimenticare tutto e lasciare che il viaggio ci sorprenda, che non ci permetta di trasformarlo in una brutta copia di quello che ci siamo immaginati prima di metterci in cammino.
Al ritorno, dobbiamo ricordare di tutto: gli oggetti portati da altri mondi, i luoghi scoperti, le persone conosciute. Ma concluso il racconto di questi ricordi, dobbiamo lasciarli indietro: non dobbiamo trasformare i giorni che ci attendono in un vano tentativo di fare rivivere i bei momenti del viaggio e di esorcizzare quelli brutti. Non è tornando che si conclude un viaggio, ma voltando pagina.
Tutto ciò vale per i viaggi nello spazio e per i viaggi nel tempo, per quelli che attraversano oceani e per quelli che valicano stati d'animo, per il cammino lungo una strada e per quello lungo una vita.
Il ricordo è d'oro, la dimenticanza è d'argento: questo dice l'ultima aggiunta ai Versi di Viaggio di Andarinu, alla vostra destra.
Amauta





Oh Amauta aggiornaci... F.
Oh Amauta aggiornaci...
F.