Ultime da Nasca
Disiggiatori di tutti i paesi, unitevi!
E leggete le note del mio ultimo giorno a Nasca.
Cahuachi, la cittadella nel deserto, e' una piccola meraviglia. Piccola, si fa per dire, perche' sono 24 kmq. Ma e' piccola la parte scavata e che ti fanno vedere. Il direttore degli scavi e' Giuseppe Orefici, o, come lo chiamano qui, Giusepi (con esse sorda). Non sono riuscito a farmelo presentare perche' e' in Italia. Non sono andato nemmeno al Museo Antonini, dove lui lavora. Cahuachi in Quechua significa "Colui che vede tutto" (come Gilgamesh, per chi se ne intende...).
Piccolo disiggio supplementare per quelli del ramo.
Cahuachi e' costruita in adobes (mattoni di fango). Essendo in gran parte crollata (e' stata abbandonata intorno al 400 d.C.), hanno dovuto ricostruirla. Avete presente li' da noi quei siti con monumenti in pietra ricostruiti in cemento? Beh per ricostruire Cahuachi si sono messi a fare adobes con la tecnica antica.
Era un centro religioso importante per una zona enorme. Per visitarlo cammini praticamente fra i cocci. Le costruzioni in adobe si addossano alle dune, in modo che sembrano piramidi, ma in realta' solo una piccola parte di cio' che si vede e' opera umana, quasi tutto e' terra.
La teoria di Orefici e' che il sito sia stato abbandonato in seguito a un mega Niño.
Poi sono andato a Cantayo, dove ci sono acquedotti costruiti subito dopo l'abbandono di Cahuachi ed usati ancora oggi. Un sistema incredibile di raccolta delle acque provenienti dalle Ande. Dopo la cultura nasca, li utilizzarono gli Inca, poi gli Spagnoli...
A Cantayo ho visto anche le linee come si vedono da terra. Ed ho avuto una conferma che cercavo: non e' vero che per vederle si debba guardare dal cielo. Basta una collinetta. Mi dispiace per gli amici degli extraterrestri, ma si devono inventare qualcos'altro.
Infine, sono stato a Paredones, un sito Nasca rioccupato dagli inca come tambo, cioe' snodo lungo le vie dell'impero. La mia guida, Angel, mi ha detto che il nome originario e' Kajamarca, che in quechua significa luogo spinoso... in effetti e' circondato di cactus. La sua particolarita' e' che si vede la sovrapposizione delle pietre (tecnica inca) agli adobes (tecnica nasca).
Ah!... mi ero dimenticato di descrivervi Chauchilla.
Sono tombe a fossa scavate nel deserto e rivestite internamente di pietre disposte a filari. All'interno ci sono le mummie originali con i corredi funerari. I huaqueros (tombaroli) hanno abbiondantemente saccheggiato il sito, sicche' i contesti sono stati sconvolti. Le mummie che si vedono sono originali, ma non e' detto che ognuna sia proprio nella sua tomba originale.
Ah!... mi ero dimenticato un'altra cosa. Ieri ho scoperto che qui a Nasca si riesce a pranzare addirittura con 3.50 soles (0.875 euri). Il segreto e' ovviamente mangiare dove mangiano i peruviani e non i turisti. Comunque anche in un ristorante semituristico (diciamo per turisti poveri e peruviani benestanti) oggi ho mangiato con 12 soles (3 euri): arroz chaufa, cioe' una montagna di riso (con standard italiani sarebbero seriamente due piatti) condito con carne, verdure, salsette varie...
Ah!... il pisco, e' vero! Ieri sera ho bevuto il mio primo pisco... a stomaco semivuoto. Non fatelo. Non era pisco puro, era mischiato con varie cose molte delle quali analcoliche. Non fatelo lo stesso. Lo sto smaltendo adesso. E a Cahuachi faceva caldo.
Beh, ora vi lascio. Mi faccio un ultimo giretto per Nasca... non so come mi abituero' all'idea di lasciarla. Di notte il centro intorno a Plaza Mayor e' molto piazzetta turistica... ma come giri l'angolo sei in un altro mondo. Sempre "Per un pugno di dollari", pero' al buio.
La lonely descrive questa citta' come una specie di Bronx. Francamente mi e' sembrato esagerato. Pero' certe strade meglio di giorno :-D





cajamarca
avevo letto che nella regione di Cajamarca si era costituito un forte sistema di cooperative che producono "queso tipo suizo"...tu le hai viste queste mucche elvetiche?
Per ora ho visto un sito che
Per ora ho visto un sito che si chiama Kajamarca ma non c'entra con la regione di Cajamarca, che e' al nord. Quando vado a Chiclayo, che e' li' vicino, chiedo.
finalmente posso commentare
qui nel quinto mondo,intendo a Fluminimaggiore, posso solo leggere l'inizio dei tuoi post caro Amauta, ora che sono arrivata nel primo mondo ho letto tutto, vale a dire so della splendida bambina peruviana, delle dune, della birra....etc...etc. Forse preferisco vedere con i tuoi occhi, non mi sono mancate le foto,certo so che le vedrò in futuro e così si rinnoverà la sorpresa ed il piacere. Per ora cammino tra le rovine di adobes, immagino Yolanda, le dune e la gente colorata del Perù. Che emozione ritrovare la poesia di Valliejo!
Le tue descrizioni sono potenti volerei subito in Perù.Sperimento anche un altro viaggio nel viaggio:leggere i commenti e le risposte ai commenti:è bellissimo.Capisco chi passa il tempo in giro per i blog.
Ora è mercoledì starai arrivando ad Arequipa.Per me è quasi magico pensare che molto velocemente domani forse potrò leggere un altro post intero e non solo in sunto,poi torno nel quinto mondo fino alla prossima settimana. Ti ritroverò quindi nella sacra CUZCO, NEL FRATTEMPO BUON LAGOtITICACA!
Spero che le descrizioni
Spero che le descrizioni continuino ad interessare e spero di poter continuare a inviarle cosi' spesso!
ki ti pighiri sa stria, mi
ki ti pighiri sa stria, mi fais puru friga-friga, ma gei torras a cuile.
A Chia c'è un mare bellissimo pieno di leggiadre donzelle e ieri il bastione era splendido con la luna e la musica. LA città è immersa in una luce magnifica che la rende incantevole.
Che il disiigio sia con te