L'arcobaleno nel deserto
E sono di nuovo qui!
Mi fa molto piacere scoprire che le mie descrizioni fanno venire voglia di venire in Peru'... allora sono descrizioni utili, perche' vi assicuro che un viaggio in Peru' allunga la vita :-D
Bene oggi sono in vena di racconti, ma prima rispondo velocemente agli accorati appelli: no, temo che Yolanda non sia esportabile. Soprattutto perche'... e' gia' esportata! O meglio, ha capito che in Italia funzionano meglio i turisti che gli operatori turistici, e sapete che ha fatto? Lei e Angelo hanno organizzato la loro attivita' praticamente su misura per turisti dall'Italia. A Casa Yolanda anche le scritte tipo "non fumare" sono in italiano. Ma non bilingui, proprio in italiano e basta, di spagnolo manco l'ombra, per sentirlo dovete parlare con lei... e solo con lei, perche' gli ospiti sono TUTTI italiani. Ho conosciuto una coppia di milanesi e una di trevigiani che mi precedono nello stesso giro mio. Poi una ragazza del sud (non so esattamente di dove) che invece va ad Ayacucho. Anche il sito di Casa Yolanda e' .it e non .pe... di peruviano ci sono Yolanda, la vacanza che ti organizzano e i prezzi.
Casa Yolanda e' in contatto con diversi alberghi e ostelli: il señor Fernando dell'Hostal Camiluz a Nazca, l'Hostal Tambo Viejo ad Arequipa, Alberto del Totorani a Puno... e in questo modo organizza il tour secondo le tue esigenze, ti suggerisce modifiche per abbassare i prezzi e migliorare la qualita' e durante i tuoi spostamenti rimane in contatto con i vari ostelli dove vai per sapere se hai problemi. E' un trattamento che avro' soltanto per la parte sud del Peru', poi la musica cambia e l'attrattiva sara' proprio l'imprevisto. Soprattutto a Pasco, dove ho scelto di non programmare assolutamente nulla.
E veniamo al racconto.
Ieri notte prima di andare a dormire il signor Fernando mi fa: a que hora deseas el desayuno mañana, antes de volar?
Li' per li' non capisco... penso: beh, certo che faccio colazione prima del volo, dopo devo andare a Chauchilla, non tornero' all'ostello prima di pranzo...
Dico che mi vengono a prendere alle otto e va bene la colazione alle sette e mezza. Il signor Fernando sembra perplesso.
Stamattina scendo per la colazione e vedo una specie di banchetto: panini, fette di pane tostato, the alla cannella e ai chiodi di garofano, burro, marmellata di mango, succo d'arancia, patate con formaggio (sic!). Il signor Fernando mi sorride, ma sembra vagamente preoccupato.
Mangio tutto, non lascio una briciola. Soltanto la marmellata non riesco a finire, ma solo perche' non basta il pane a spalmarla tutta.
Il signor Fernando e' decisamente preoccupato.
Arriva Pedro, con un'ora di ritardo (perche' ci sono le nuvole basse). Ancora non lo so, ma probabilmente quel ritardo ha salvato me e i miei compagni di volo.
Pedro ci porta alla partenza del volo. I miei compagni sono due coppie: due spagnoli, Manolo ed Ester e due inglesi taciturni come pietre che Manolo scambia per statunitensi (forse non ha mai sentito quanto parlano gli americani).
Tutto contento, salgo sull'aereo e sfodero la telecamera, pronto a immortalare ogni istante sin dalla partenza.
Ahime'.
L'aereo prende posto inm pista.
Ecco, appunto, l'aereo.
Avete presente quanto sono piccoli quegli aerei? In cinque stavamo stretti. Avete presente virate e vuoti d'aria su un dc9? Moltiplicate in maniera inversamente proporzionale alle dimensioni dell'aereo.
Credete di aver capito come si e' sentito il mio stomaco con quel po po di colazione dentro?
Vi sbagliate, perche' non vi ho ancora detto tutto.
Dovete sapere che per mostrare le linee, il pilota ogni volta inclina l'aereo di 45 gradi. Finito? Nemmeno per sogno. Hanno visto solo i passeggeri del lato destro. E allora che si fa?
Si fa una virata completa che piu' stretta non si puo'... se no io ed Ester che siamo sul lato sinistro che facciamo, non vediamo le linee?
Avete indovinato: stoicamente, non solo guardo le linee, ma compio improbabili torsioni del busto per filmare il filmabile.
Il tutto si ripete per non so quante figure.
Non ci metto molto a capire che si sta rischiando una scena da terrore e imbarazzo a bassa quota.
Davvero non so come sia riuscito a frenare il mio stomaco sotto la gola e tenere la bocca chiusa.
A un certo punto Manolo scoppia a ridere perche' un vuoto d'aria mi fa sobbalzare. Lui pensa sia stata solo paura (che comunque c'e' e si fa rispettare)... non capisce il rischio che corre. Rido con lui, ma senza voltarmi nella sua direzione, richiudo la bocca immediatamente.
E' andata.
Chauchilla e' sulla terra, per fortuna.
Poi c'e' questa meraviglia di citta': Nasca (qui quasi nessuno scrive Nazca). Manolo dice che e' brutta. La Lonely Planet e' d'accordo con lui. Io non mi capacito di come si possa essere tanto ciechi. Immaginate il deserto, vi circondano dune e monti senza vegetazione a perdita d'occhio. In mezzo un reticolato di vie tutte perpendicolari e parallele fra loro sputato dagli dei che osservano le linee dall'alto. Dentro il reticolato l'arcobaleno: strade di terra, case di fango, vestiti, sguardi, indigene con maglioni blu e cappelli verdi che vendono frutti rosso fuoco, i colori che si susseguono sono vorticanti. In mezzo al vortice, io che non so dove guardare: dopo un po' ho il capogiro. Ovunque ti volti sei circondato da sciami di bambini urlanti.
Questa sarebbe una citta' brutta: cosi' e' se vi pare.
Mi sa che l'ho allungata un po'. Vi saluto. Domani Cahuachi, cittadella sacra preincaica nel deserto. Poi, alle 23,30, mate di coca e si parte per Arequipa: comincia la salita, addio al deserto e incontriamo le Ande.





i colori
condivido il tuo entusiasmo per i colori, anch'io immagino arcobaleni in tutte le direzioni, qui da noi ne abbiamo perso il gusto.
Leggo che hai messo in soffitta la dieta, bravo!!fai venire l'acquolina in bocca con le tue descrizioni, ricordati i semi!!!
Ma dall'aereo le linee si capiscono? e come le hanno costruite? hai risolto il mistero?
Buon lago Titicaca e buone Ande.
Le linee sono incise sul
Le linee sono incise sul terreno. Il terreno intorno a Nasca e´ ferroso e le incisini fanno apparire le linee chiare sullo sfondo rossiccio. Alcune figure rappresentano animali, altre strumenti per la tessitura, altre ancora sono linee rette... le piste di atterraggio per gli ufo secondo qualcuno. Poi ci sono figure enigmatiche come il cosiddetto astronauta. Dall´aereo si vedono, ma credo che nel mio video saranno poche quelle chiare.
La dieta non e´ stata affatto messa in soffitta, qui faccio una ricca colazione, poi vado in giro e quando mi ferma la fame faccio uno di quei pranzi che vi ho descritto: di solito sono almeno le tre. A ora di cena non ho fame, ho sonno, vado a dormire e il giorno dopo in piedi alle sette.
Dieta salva!
Novello comandante
ecco, questo è quello che capita a chi non guarda per dieci volte di seguito PORCO ROSSO. Lo sai che gli aerei fanno fiiii da una parte eppoi fuiiii dall'altra!
Mi associo a fenicio ma aggiungo... FOTO!!
Eheheheheheheh....sapevo che
Eheheheheheheh....sapevo che avevi una forza di volontà non comune ma addirittura così forte...
che uomo che uomo!
Felice che tu ( e il tuo stomaco) siate sopravvissuti al volo (e pensando a quanto mi sarei spaventata io su un giocattolo così!) rimango in effetti dell'idea che una sottile invidia inzia a serpeggiare nella mia mente e nella mentedi chi legge le tue righe di viaggio...che meraviglia!
E...al di là dell'archeologia, che deve essere spettacolare, intendo soprattutto le persone, i luoghi, gli odori, e i colori che stai respirando, vedendo, ascoltando...
non vedo l'ora di vedere gli occhi delPerù negli occhi di quella bambina!
Attendo con ansia il resoconto della città sacra preincaica...
p.s. che fame che mi hai fatto venire....domani proporrò ad albe per colazione patate al formaggio!
eheh
Unu basireddu
Un unica parola
leggere i tuoi post è veramente fastidioso,
un' unica parola aleggia nel mio cervello
DISIGGIU.
Santa pazzienza!!! La
Santa pazzienza!!! La descrizione del volo è terrificante ma la curiosità di vedere i luoghi che descrivi cresce alla lettura di ogni resoconto. Che magia nei cibi, nei luoghi e nelle persone...
Ieri mattina ho fotografato
Ieri mattina ho fotografato una bambina qui a Nasca. Avra' avuto due anni. In Peru' moltissime porte, sia di case che di esercizi pubblici, hanno le sbarre. In mezzo a una strada da "Per un pugno di dollari" vedo questa bambina con le mani sulle sbarre e la testa che fa capolino. Mi fissa come incantata. Credo che sia la piu' esatta immagine del Peru' che ho visto finora.
*v*
Il finale è bellissimo, complimenti ;-) molta attesa ed emozione.. ma nn mi stupisce..
continuo ad essere estasiata dalle descrizioni della pappa!! ehehheh
però la tensione stomacale ha prodotto un bello stupore colorato..
e poi... stà ragazza che viaggia da sola?? sii più galante e chiedile nn solo da dove viene ... ;-)
ci si vede sulle ande allora...
Difficile...Primo, io non
Difficile...
Primo, io non andro' ad Ayacucho. Secondo, lei non viaggia da sola, era sola soltanto a Lima e ci stava soltanto un giorno. Terzo, lavora con un'associazione che aiuta le popolazioni andine a uscire dall'influenza della guerriglia, io sarei per aiutarle ad uscire dall'influenza della sua associazione :-D
influenze
;-) "uscire dall'influenza della guerriglia" ... cioè, questo è il sottotitolo dell'associazione? ... ma è un'associazione o un'AGENZIA? ... ho visto un film qualche mese fa, il direttore era RObert De Niro ... era su un'AGENZIA che aiutava i popoli dell'America che tu stai conoscendo ... magari il film non l'hai visto, ma credo che di questa AGENZIA ne abbia sentito parlare ... un'AGENZIA umanitaria ... aiutava a prevenire l'influenza ... ecco perchè morirono in tanti ... CATTIVE INFLUENZE ... "la chucha de su madre!"
Questa e' un'associazine
Questa e' un'associazine italiana. Non ho chiesto il nome, non lo voglio sapere. Sapevo della situazione nel dipartimento di Ayacucho e ho scelto di non andarci: e' molto piu' complicato di qualsiasi cosa si possa capire in un mese di viaggio. Credo che anche in Peru' siano in pochi a capire che cosa succeda laggiu'... anzi, lassu'. Non sopporto gli europei che vengono qui a fare i benefattori. Chiunque siano. Anche quando vengono con uno scopo che condivido (e non e' certo questo il caso). Ci sono cose che mi hanno stancato e basta. Questa e' una. Tu sai che da qui non viene nemmeno voglia di scherzarci sopra... facciamo i turisti che e' meglio.